Facebook vs Google. Del tempo perso e del tempo risparmiato

Stando all’articolo che ho letto sul sito dell’Internazionale, e stando all’esperienza di molti di noi, Google e Facebook si contendono il tempo che passiamo online, davanti a un pc, a uno smartphone o un tablet. Con una sensibile differenza: il primo ci fa risparmiare del tempo, l’altro ce lo fa (apparentemente o realmente, sta a voi decidere) perdere.

Parliamo di una quantità di tempo considerevole. Uno studio recente (condotto da Ofcom, l’autorità competente e regolatrice indipendente per le società di comunicazione nel Regno Unito) ha calcolato che l’inglese medio passa 8 ore e 41 minuti al giorno davanti a uno schermo, venti minuti in più del tempo passato a dormire!

Se pensiamo a tutte le cose che facciamo davanti a un monitor, incredibilmente, 8 ore possono anche sembrare poche. Lavoro, mail, intrattenimento, musica, socialità… tutto ormai passa attraverso uno schermo. Tra app che ci rendono più veloci ed efficienti e app che ci trascinano in un vortice di “cazzeggio”.

Da una parte risparmiamo il tempo, dall’altra impieghiamo il tempo risparmiato. Niente di più elementare.

Google ci permette di trovare quello che ci serve più velocemente, che siano posti, informazioni, notizie. Secondo lo studio condotto da Hal Varian nel 2011, Google ci fa risparmiare 15 minuti a ricerca. E siccome il tempo è denaro, il tempo risparmiato è pari a 500 dollari all’anno. Google, inoltre, compila per noi parte di form e moduli online e ci fa risparmiare tempo negli accessi ai siti. Quando avremo una Google car, potremo impiegare il tempo del tragitto da casa al lavoro per rilassarci o portarci avanti con il lavoro, in ogni caso sarà tempo guadagnato.

Ma non parliamo solo di Google, perché sono molte le tecnologie che ci consentono e ci consentiranno di risparmiare tempo. Apple pay promette di ridurre il tempo per il pagamento dei nostri acquisti, cosa già accaduta con la diffusione del bancomat anni fa. Stessa cosa per lo shopping on line; i contenuti on demand; l’homebanking e l’elenco potrebbe continuare… Insomma, oggi possiamo disporre meglio del nostro tempo: non abbiamo bisogno neppure della sosta in edicola perché possiamo leggere il giornale sul tablet.

E di tutto questo tempo risparmiato cosa ne facciamo? Non potendolo conservarlo in conti correnti, lo usiamo. E sì, la Facebook Inc. se ne prende un bel po’ (a Facebook, Facebook Messanger, Whatsapp e Instagram dedichiamo il 35% del tempo online, secondo i dati Audiweb sulla Total digital audience) e ci guadagna su. Più tempo passiamo nel nostro newsfeed, più aumenta la possibilità di cliccare sui contenuti pubblicitari; più mi piace mettiamo, più rendiamo accurato il nostro profilo; più tempo passiamo a scambiarci messaggini su Whatsapp e a postare foto su Instagram, più siamo numeri nella quota di mercato di Zuckerberg e co.

Poi ci sono i fanatici dei giochini; c’è chi si perde tra le bacheche di Pinterest e chi guarda video di cuccioli di ogni specie animale; c’è chi cerca l’anima gemella su Tinder e chi guarda serie televisive in streaming… Insomma, di modi per impiegare tempo ce ne sono per tutti i gusti, online, così come offline. Perché tutti, a un certo punto, staccano gli occhi dallo schermo (dipendenze varie permettendo) e usano un po’ di quel tempo anche per i propri hobby e per la propria “community” offline.