Imprese e lavoratori? Due facce della stessa medaglia

Ma possibile che ci sia ancora chi pensa che gli imprenditori e i lavoratori stiano su piani avversi? E’ così difficile capire che per un imprenditore, avere una squadra numerosa e soddisfatta, è il massimo degli obiettivi? Che la sua aspirazione non è lasciare la gente a casa, o in cassa integrazione, ma assumerne invece sempre di più? Come sto facendo io in Boraso.com, che senza neppure aspettare le agevolazioni annunciate nel Jobs Act, ho aperto le selezioni per 10 nuove figure che vorrei inserire in organico entro fine anno. Per me e per la mia azienda le persone sono l’INVESTIMENTO più importante per crescere! Io faccio il possibile per attrarre talenti, offrire un buon ambiente e una adeguata retribuzione, una visione di crescita, stimoli sempre nuovi e formazione. E questo non avviene solo nella mia azienda, ma in tante altre realtà. I fatti degli ultimi giorni, tra i sindacati in piazza e le manifestazioni degli operai di Terni, intristiscono. Perché vedere gente che si sente senza speranza è sempre un pugno allo stomaco. Però bisogna dirla la verità. Bisogna avere il coraggio di affermare che il mondo del lavoro è cambiato e le riforme vanno fatte. E in fretta, perché in Italia tutto sa di vecchio. Per questo confido nel Jobs Act – , che avrei voluto ancor più ‘coraggioso’ e che spero non venga striminzito nel valzer degli emendamenti, peggiorando ancor più la situazione, come è accaduto in passato  – . che estende tutele ed ammortizzatori ai precari e favorisce le forme contrattuali a tempo indeterminato. Perché il precariato svilisce e oltre tutto penalizza l’acquisizione delle competenze. Quindi non fa bene neppure all’impresa, che non ne ha un beneficio, come si vorrebbe fare credere, ma un danno. Perché costringe a ‘formare’ continuamente personale, con perdita di tempo e di risorse. Per lo stesso discorso serve flessibilità, bisogna premiare il merito. E serve diminuire le tasse e il costo del lavoro. Perché se un mio dipendente, in busta, vede netti 2 mila euro, io in realtà, per lui, ne verso quasi 5mila, cioè 3mila in più che vanno allo Stato!  Danari che farebbero  più comodo a lui, che li potrebbe spendere favorendo il rilancio dei consumi, e quindi delle piccole attività. Smettiamola con questa contrapposizione. Anche i sindacati devono calarsi nel presente, con lotte ‘fattibili’. Siete ancora convinti che facciano veramente gli interessi dei lavoratori??? Sveglia gente! Non voglio generalizzare sui sindacati, perché sono sicuro che sono tante le persone serie che tutelano gli interessi di lavoratori e imprese.  Credendoci. Ma quello che si vede in questi giorni sui media è anacronistico! Perché in fondo, a guardare sempre al passato e a promettere quel che non sarà più, si creano illusioni. Il futuro invece è qui. E può essere addirittura migliore. Il mondo è cambiato.. Vogliamo capirlo e adeguarci o vogliamo subirlo?

Massimo Boraso