Marketing on line o marketing offline? Il business sta nella loro integrazione

Marketing on line o marketing offline? Su quale scommettere?

Su entrambi, perché é la loro integrazione a produrre business. Uno non esclude l’altro, al contrario l’uno supporta l’altro, perché é indiscutibile che le nuove tecnologie e i nuovi modelli di ‘socialitá’ hanno  influenzato le nostre abitudini di consumo e acquisto, oltre che le nostre scelte.

E i professionisti del settore non possono che adeguarsi alle nuove regole, che tengono conto delle molteplici possibilitá offerte dalla comunicazione mobile, a partire da tablet e smartphone.

L’importante é che nella differenza di ‘strumenti’ utilizzati a prevalere sia lo stesso linguaggio, diretto e riconoscibile,  e soprattutto lo stesso messaggio, perché il ‘pubblico’, ossia il potenziale acquirente del prodotto e dunque del brand, non deve essere disorientato.

Come fare? Portando di fatto l’offline nell’on line, partendo contemporaneamente con la ‘promozione’.  Il prodotto in cui ci imbattiamo attraverso la strada off- e intendo pubblicità  radio e tv come cartelloni pubblicitari – dobbiamo essere in grado di trovarlo in rete con facilitá grazie all’operazione di web marketing precedentemente e continuamente messa in atto dalle imprese per studiare il mercato.

Un passaggio fondamentale per offrire  il prodotto giusto anche attraverso ricerche mirate, consentite dalla rete, e che sono lontane anni luce dai sondaggi telefonici, per fare un esempio, che un tempo erano l’a,b, c del ‘marketing. Non a caso ora si parla addirittura di neuro marketing, da molti teorizzato, che unisce marketing, inteso come economia;  neurologia, come medicina; psicologia, come scienza comportamentale.

D’altra parte si é invertito il rapporto tra azienda e cliente, basti pensare alla recente diffusione del cosiddetto selfie marketing, che sfruttando l’auto scatto permette di individuare i comportamenti dei consumatori, anticipando i loro bisogni e mettendo in campo sempre nuove strategie commerciali. O ancora all’uso, certamente discutibile perché compromette la salvaguardia della privacy, del software Image Recognition, che riconosce nelle foto la presenza di un determinato marchio.

Tutto questo per dire che due mondi – quello on e quello off – ritenuti fino a poco fa diversi, non solo sono invece paralleli ma sono complementari e destinati ad integrarsi in nome del … business.