Anche noi uomini dobbiamo dire no alla violenza

Oggi è la Giornata Mondiale contro la violenza alle donne. E come sempre a parlarne sono soprattutto loro. Io credo che anche noi uomini dovremmo essere più ‘coraggiosi’ e intervenire dando il nostro contributo. Io lo dico da marito e da padre di una bimba piccola, che spero diventi adulta in un mondo in cui non c’è bisogno di manifestare contro la violenza di genere. E lo dico anche da imprenditore. Noi uomini che l’aggressività fisica e verbale non la conosciamo, che non la pratichiamo né a casa né in ufficio,  non possiamo stare solo a guardare a distanza perché la cosa non ci riguarda. Anche perché non è vero. Chissà in quante aziende ogni mattina entrano dipendenti che a casa subiscono l’inferno e noi non lo sappiamo. Non lo sappiamo perché si vergognano a rivelarlo a chiunque, soprattutto a un uomo, figuriamoci al proprio titolare. E così rinunciano a chiederci aiuto. Ma queste situazioni riguardano tutti, anche noi, perché sul lavoro si passa un terzo della giornata. Ecco perché io credo che anche noi uomini dovremmo fare qualcosa. Non solo condannando chi è violento ma facendo comprendere a chi ci sta vicino che possiamo capire e ascoltare. Perché non siamo tutti dei ‘bruti’. Forse certe volte non sappiamo esprimere i nostri sentimenti, anche di orrore, ma se io penso a mia figlia non ho dubbi: vorrei che da ‘grande’ fosse una donna indipendente, capace di difendersi e proteggersi. Ma vorrei che potesse contare, oltre che sulla famiglia, sulla società, che è fatta di tanti fratelli, mariti, fidanzati, colleghi, datori di lavoro.

Massimo Boraso