Social media manager: dentro o fuori l’azienda?

La maggior parte delle aziende pare aver compreso l’importanza dei social network e manifesta la volontà di integrarli nelle proprie strategie di comunicazione. Segno che gli anni passati a cercare di farne capire le potenzialità hanno dato qualche frutto (sulla cui bontà a volte possiamo soprassedere).

Data una risposta alla domanda se essere presenti o meno sui social, si profilano nella mente di imprenditori di piccoli e grandi imprese altre domande. Una delle quali è: “A chi affidiamo la gestione del social media marketing?”. La risposta “il cuggino” non è contemplata, sebbene sia presa spesso in considerazione. Ma, immaginando un mondo perfetto dove i “cuggini” non esistano e dove a ognuno siano riconosciute le proprie competenze lavorative, le opzioni sono due:

  1. Individuo o assumo una o più risorse interne in grado di ricoprire il ruolo di community manager;
  2. Mi affido a una agenzia specializzata in web e social media marketing

Nonostante io abbia un’agenzia, sarebbe ipocrita da parte mia dire che la scelta migliore è la numero due e chiudere qui. In realtà, prendere una decisione non è semplice e prima di farlo bisogna riguardare alle decisioni strategiche che hanno dettato la nostra presenza sui social network. Perché è stata fatta una strategia, vero? Diamolo per scontato, sempre in quel mondo perfetto. Ad ogni modo, analizzando gli obiettivi che ci siamo posti, potremmo avere indicazioni su quale delle due sia la scelta migliore.
Consideriamo che sul piatto della bilancia abbiamo: know how e conoscenza del media, da una parte; conoscenza dell’azienda e contatto diretto dall’altro. Vediamo nel dettaglio i pro di una o dell’altra scelta.

Un’agenzia specializzata in web marketing sarà in grado di guidarci al meglio nella scelta delle piattaforme da seguire e gestire al meglio la nostra presenza online. Conoscendo le dinamiche comunicative sui social, riuscirà a pubblicare i contenuti in grado di coinvolgere i nostri interlocutori. Avendo diverse risorse specializzate all’interno, sarà in grado di coprire ogni aspetto del social media management, dal piano redazionale, all’advertising.
Un community manager interno ha sicuramente maggiore dimestichezza con le dinamiche aziendali e ha una conoscenza maggiore dei prodotti e dei servizi offerti. Essendo all’interno dell’azienda, riesce a produrre contenuti più “personali” e a raccontare meglio la realtà in cui lavora. È in grado di gestire più efficacemente il dialogo con il pubblico, laddove ci siano richieste di assistenza o domande di carattere tecnico.

Come dicevo prima, i nostri obiettivi ci guidano nella scelta. Considerando i vantaggi di una e dell’altra soluzione, è evidente che se lo scopo della nostra presenza online è quello di fare costumer care non possiamo delegare tutto ad una agenzia, perché ciò allungherebbe troppo i tempi di attesi. Viceversa, se il nostro obiettivo è fare branding le conoscenze dell’agenzia ci sarebbero d’aiuto nello strutturare il lavoro.

Al di là delle esigenze di budget, è facilmente intuibile che la soluzione ideale per una comunicazione efficace è quella di non fare una scelta tra le opzioni ma di sceglierle entrambe. Quando è possibile, la combinazione delle risorse interne ed esterne consente di ottenere il meglio da entrambe e di ottenere il meglio anche dai social network.