Ecco Special Age: il social network per la terza età

Ogni età ha il suo social network. E così i teenager preferiscono lasciare Facebook a genitori e parenti, migrando verso altri lidi, come Instagram. Facebook e Twitter sono i social della mezza età. Quello che mancava in effetti era un social network per la terza età. Mancava al passato perché ora c’è Special Age.

Il social network per anziani è stato ideato da Angela Mussolesi, partendo dalla consapevolezza che la solitudine è uno dei problemi maggiori, soprattutto per gli anziani. E allora perché non combatterla con una piattaforma di social network ad uso e consumo dei “diversamente giovani”? Idea eccellente soprattutto perché, come si legge nella pagina in cui vengono elencati gli scopi di Special Age, “uno studio condotto in alcune residenze sanitarie ha dimostrato che gli anziani che si collegano quotidianamente a un social network per un’ora al giorno ricevono un effetto benefico sulla memoria e hanno la vita allungata”.

Special Age riscopre il vero scopo del social networking e lo mette a servizio degli anziani, favorendo occasioni di incontro, ma non solo. Altro proposito del sito è quello di essere un vero e proprio servizio sociale, utile anche ai più giovani. La Sezione “Gli anziani per i giovani” è dedicata, infatti, a chi vuole trasmettere la sua esperienza a qualcuno. Il sapere degli anziani rappresenta una ricchezza per la società che andrebbe preservata. E questo è un nuovo mezzo 2.0 per farlo. In mancanza di nipoti a cui tramandare le proprie esperienza, gli anziani possono mettere il loro tempo a disposizione per aiutare i più giovani, insegnando loro ciò che si sa.

Prima scrivevo che Special Age riscopre il vero scopo del social networking, ed è vero. Spesso non facciamo un uso produttivo dei mezzi che abbiamo e i social network rientrano tra questi. Da mezzo di contatto e di dialogo li trasformiamo in una comunicazione unidirezionale, a servizio del nostro ego. Così anziché arricchire i nostri rapporti, anziché rafforzare la nostra rete sociale spesso la indeboliamo. Special Age, invece, mira a costruire rapporti in un’età della vita in cui si viene messi parte: uno scopo nobile e utile alla società.