Nella tecnologia e nel business non ci sono differenze di genere

imprenditori

Io la penso così. Uno degli aspetti più belli del mondo ‘digitale’ è che non solo è democratico, ma non contempla differenze di genere, perché quel che conta è il risultato finale. Qui le pari opportunità ci sono eccome, perché si viene misurati con gli esiti, che passano per la capacità di comunicare, di essere veloci, pragmatici. E qui le donne sono regine. E lo dico sia da imprenditore che da padre, perché per la mia bimba, in futuro, voglio il meglio. E soprattutto voglio che lei si senta realizzata senza l’ansia di dovere dimostrare continuamente le sue capacità. La tecnologia, tra l’altro, con un pc anche nel proprio studio di casa e con il lavoro in network, ha accorciato le distanze abitazione-ufficio… e permette che a differenza di un tempo non si debba scegliere tra la carriera e la famiglia… vecchissimo dilemma qui per fortuna in gran parte superato. In altri ambiti sicuramente serve ancora impegno e cultura. Sposata, single, con figli? Chi se ne frega, se ha intuito, conosce le tecnologie, ha cultura e contenuti può essere la scelta migliore. L’importante è il talento Un altro aspetto che mi piace del mondo digitale è che non c’è età per mettersi in gioco. Certo essere giovani aiuta, perché negarlo. Ma i ‘contenuti’ e la capacità di gestire le relazioni si fanno con l’esperienza. In questi giorni si legge del Terzo Forum Nazionale di Valore D. in programma oggi a Roma, alla Luiss, dal titolo il Coraggio per crescere. Quel che sto notando, per fortuna, è che le donne non hanno più bisogno di rivendicare le loro potenzialità, o almeno ne hanno meno bisogno di prima. Insomma, basta retorica e pesantezza. Per fare business servono competenze sempre nuove. Qui il cambiamento è quotidiano e la diversità è un valore. E le opportunità ci sono per tutti e per tutte. E dove si difetta non si potrà che migliorare. Questo è il mondo che piace a me. Questo è il futuro.

Massimo Boraso