Aspettando la wearable revolution

Di rivoluzione delle tecnologie indossabili se ne parla da diversi anni in realtà, ma nulla pare rivoluzionato. Braccialetti, occhiali e orologi sono diventati “intelligenti” ma forse noi non abbiamo voglia di un altro gadget da ricaricare, non ne comprendiamo la necessità o semplicemente stiamo aspettando che questi oggetti diventino mainstream.
Dopo il “tanto rumore per nulla” dei Google Glass, un progetto che però Google non ha intenzione di accantonare, stando alle ultime dichiarazioni, finiranno nell’oblio anche gli smartwatch? C’è chi è pronto a scommettere che la risposta sia no e che il merito di ciò sarà solo della Apple. L’uscita di Apple Watch farà partire la rivoluzione della wearable tech, facendo arrivare ai nostri polsi (anche se non si sa con esattezza quando questo avverrà in Italia) gli orologi intelligenti e trainando le vendite di tutto il settore. I primi dati di vendita sembrano confermare ciò, alla luce del fatto che nella prima settimana di vendita sono stati ordinati online 3 milioni di Apple Watch, mentre lo scorso anno gli smartwatch venduti dall’intero settore sono stati 4,6 milioni.
Inoltre più vendite vorrà anche dire più applicazioni e, come per ogni strumento, anche il successo degli smartwatch sarà decretato dai contenuti e da ciò che potremo fare grazie al device. Vediamo allora cosa possiamo aspettarci dalla wearable revolution.

Notifiche a portata di polso

Una delle prime applicazioni che ci vengono in mente per gli smartwatch è la possibilità di leggere mail e sms, ricevere notifiche da social network &co e vedere le chiamate in entrate senza bisogno di tirare fuori dalle tasche il proprio smartphone. La connessione via Bluetooth dei device ci garantisce questa comodità o questa schiavitù (a seconda dei punti di vista).

La salute prima di tutto

I braccialetti intelligenti hanno fatto il loro debutto nel mondo dello sport, non a caso. Le tecnologie indossabili danno il meglio di sé quando si tratta di monitorare e raccogliere dati del nostro corpo. Dal numero di passi ai battiti cardiaci, dal ritmo del respiro, al movimento dei muscoli, questa capacità consente e consentirà in futuro gli usi più disparati. Possiamo, per esempio, controllare e migliorare la qualità del sonno, grazie alle applicazioni che monitorano i movimenti notturni per controllare se si rispettano le fasi del sonno. Possiamo anche monitorare la respirazione del nostro bimbo appena nato e la sua posizione grazie a un braccialetto e al nostro smartphone. Oppure potremmo scongiurare scottature al sole grazie al braccialetto che controlla i raggi UV.
Come dimostrano le novità presentate al Wearable Technology Show, che dopo Londra farà tappa negli Stati Uniti a Novembre, le tecnologie indossabili rappresentano un settore in pieno fermento. Una rivoluzione che forse noi vogliamo prendere con calma.